Cockpit di progetto
Una schermata con lo stato di budget, tempi, risorse, procurement e rischi — più un check di readiness che dice se il progetto è pronto per lo steering.
ControlRoom collega budget, costi, earned value, rischi e decisioni in un unico cockpit operativo. Ogni numero risale alla fonte da cui nasce; quello che manca resta dichiarato, non nascosto. La demo guidata serve a verificare il fit sul tuo contesto reale.
Non una promessa di roadmap: questi moduli sono già utilizzabili end-to-end nell’ambiente demo, su backend e dati reali.
Una schermata con lo stato di budget, tempi, risorse, procurement e rischi — più un check di readiness che dice se il progetto è pronto per lo steering.
Linee di budget, costi effettivi, impegni e forecast in un pannello economico unico, con esposizione totale e variance su Estimate at Completion.
BAC, PV, EV, AC, CPI, SPI, EAC e VAC calcolati in modo deterministico dai tuoi dati: stesso input, stesso risultato, sempre verificabile.
Un registro con owner, impatti e razionale. I segnali rilevanti — un rischio alto aperto, una decisione ferma — emergono direttamente nel cockpit.
Aggregazione cross-progetto con CPI e SPI pesati, classifica dei progetti che richiedono attenzione e segnalazione esplicita dei dati mancanti.
Snapshot immutabili di progetto e portfolio, export PDF, invio via email e confronto fra due report per vedere come si muovono i KPI.
Prima di ControlRoom, la maggior parte dei team in questa posizione si arrangia con uno di questi.
La vista portfolio non introduce numeri nuovi: aggrega i fatti già verificati nei cockpit di progetto. Se a un progetto mancano dati di procurement o di avanzamento, la dashboard lo dice — invece di produrre una media che sembra completa e non lo è.
I report AI sono un livello opzionale, ancora in validazione: nessuna interpretazione è presentata come già validata. Il principio di progetto: partire da snapshot immutabili calcolati dal backend, non da testo libero; far citare a ogni affermazione l’evidenza da cui deriva; scartare i numeri che non esistono nei dati di origine; registrare ogni generazione a audit. Il motore predefinito resta deterministico e il provider LLM esterno è una scelta esplicita, non un default.
È lo stesso principio che applico nella consulenza su AI e governance: prima la base dati verificabile, poi l’interpretazione assistita.
Ogni segnale risale al record da cui nasce: una linea di budget, un costo, un rischio, una decisione.
Dati mancanti e incertezze restano visibili. Dove non ci sono dati, il cockpit dice “unknown” invece di inventare una media.
La vista è organizzata per capire cosa richiede attenzione, ownership o una scelta — non per produrre l’ennesimo report.
I dati di progetto risiedono nel database gestito da ControlRoom, isolati per singolo workspace. Oggi vi accede solo il fondatore, in quanto persona che opera il prodotto, per supporto tecnico diretto. Nessun dato di progetto viene condiviso o venduto a terzi.
I report AI sono un livello opzionale, ancora in validazione. Il principio di progetto è che per impostazione predefinita usino il motore deterministico e non chiamino un provider LLM esterno; l’uso di un provider esterno è una scelta esplicita e opt-in. Chiedimi lo stato aggiornato durante la demo.
La demo guidata parte dai progetti, dalle fonti dati e dalle review che mi descrivi, non da un modello dati fisso. Non ho ancora misurato, su un numero sufficiente di progetti reali, una cifra affidabile su dati minimi o tempo al primo cockpit. Chiedimelo direttamente durante la demo: ti do una stima onesta, caso per caso.
Oggi i report si esportano in PDF e possono essere inviati via email: ogni report generato resta tuo, fuori dal prodotto. Un export dati strutturato più ampio, oltre questi report PDF, non è disponibile oggi e non è nella roadmap a breve termine.
ControlRoom è costruito e gestito oggi da una sola persona: non c’è un team di supporto dedicato né un SLA formale. È un limite reale, non nascosto: non affidarti a ControlRoom dove uptime garantito o tempi di risposta del supporto sono un requisito vincolante. Quello che resta comunque tuo: ogni report generato si esporta in PDF e resta utilizzabile fuori dal prodotto.
Non presentati come disponibili nella demo oggi: identity enterprise (SSO, MFA, inviti e verifica email), integrazioni o import dagli strumenti che già usi, e workflow documentali oltre l’export PDF. Consulta la roadmap pubblica per lo stato di cosa è disponibile, in validazione e in arrivo.
Sono Vinicio Lupo, advisor in AI Process Intelligence tra ingegneria, project management e automazione. Ho costruito ControlRoom dopo aver visto lo stesso schema in più contesti: team con dati e strumenti che faticano comunque a vedere cosa succede davvero, dove budget e rischi deviano, quali decisioni restano aperte. Applico qui lo stesso approccio che uso in consulenza: prima la struttura, poi l’automazione.
La mia storia professionaleI moduli di project control descritti in questa pagina sono dimostrabili end-to-end in demo; i report AI sono un livello opzionale ancora in validazione. Non sono presentati come disponibili in demo: integrazioni e import dagli strumenti esistenti, identity enterprise (SSO, MFA, inviti e verifica email) e workflow documentali avanzati. La roadmap pubblica distingue con onestà cosa è disponibile, cosa è in validazione e cosa viene dopo.
Consulta la roadmapControlRoom applica il metodo AI Process Intelligence alla governance di progetto. Se prima del software ti serve un assessment del processo, guarda come lavoro o contattami.
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